E impari…

Dopo un po’ impari la sottile differenza
fra tenere una mano ed incatenare un’anima.
E impari che l’amore non é appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non é sicurezza.
E inizi ad imparare che i baci non sono contratti
ed i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti; con la grazia di un adulto,
non col dolore di un bambino.
E impari a costruire le tue strade oggi
perché il terreno del domani é troppo incerto
per fare piani. Dopo un pò impari che il sole scotta
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte e che vali davvero.
Jorge Luis Borges
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Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno. Chi legge le mie parole sta inventandole.

Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l’Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c’è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l’Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l’amore che non ha né possessore né posseduta, ma entrambi si donano.
Sia lodato l’incubo che ci rivela che possiamo creare l’inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c’è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole.

Jorge Luis Borges