Noi

Una volta
E per pochi giorni
Molto tempo fa
Io e te
Improvvisamente fummo fin nell’intimo
Noi.
«Noi due» potevo dire
Nelle ore voraci che furono nostre.
Da tempo
Se parlo di te
Posso usare soltanto
La terza persona: Lei.
 
José Emilio Pacheco
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assorbimi nella pelle, nel vivere

Mi piacerebbe essere il tuo pensiero,
l’inseparabile ombra che ti segue
– e se non come amante, come amica,
al sole, alla luna, alla luce di casa.
Vorrei essere il fiato del tuo respiro,
l’amore inquieto che ti avvince,
del tuo edificio colonnato e trave,
delle tue ferite odoroso unguento.
Tanto voglio essere tua, farti mio,
che io lascerei il mio spirito vuoto
perché tu lo riempia con la tua essenza.
Porta il mio profilo sul tuo sentiero,
ombra legata al tuo lieve vagare,
assorbimi nella pelle, nel vivere.
Francisco Álvarez
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Mentre ci sono farfalle, c’è estate

Mi piacerebbe sapere se la tua costanza,
la forza imperturbabile della tua gelosia,
l’ostinazione dei tuoi incantesimi,
è qualcosa di inamovibile e trascendente
che deve uscire, come la gramigna
coi suoi fusti minuscoli e fragili,
con la sua spiga aromatica e blindata.
Mi piacerebbe sapere se solamente
il tuo bacio è un fiore come molti altri
che appassisce quando gli insetti
smettono di visitarlo.
Mi piacerebbe sapere se è il contrario.
Che muoiono di tristezza le libellule
perché non trovano vita in nessun petalo.
Torniamo a ballare. È la tua risposta.
Mentre ci sono farfalle, c’è estate.

Me gustaría saber si tu constancia,
la fuerza imperturbable de tus celos,
la tozudez de tus encantamientos,
es algo inamovible y trascendente
que tiene que salir, como la grama
con sus tallos minúsculos y frágiles,
con su espiga aromática y blindada.
Me gustaría saber si solamente
tu beso es una flor como otras muchas
que se marchita cuando los insectos
dejan de visitarla.
Me gustaría saber si es lo contrario.
Que mueren de tristeza las libélulas
porque no encuentran vida en ningún pétalo.
Volvemos a bailar. Es tu respuesta.
Mientras hay mariposas, hay verano.


Alonso Cordel
travel viaggi

il tuo saluto, la sera

Il tuo saluto, la sera,
gli occhi nell’ombra –
dall’ombra, e taci,
mi guardi, un minuto? –
ferma ogni vena nel mondo,
tacito aduni
gli addii della sorte,
la sera, con gli occhi
nell’ombra, ardi?
O piangi, ma forte
ma forte un minuto nel cuore
ogni vena mi ferma
il tuo saluto, la sera.
Sibilla Aleramo
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che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro. Mai.

Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai.
Martha Rivera Garrido

 

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e ci svegliava ignoti come la prima volta

Piegato hai il capo e mi guardi;
e la tua veste è bianca,
e un seno affiora dalla trina
sciolta sull’omero sinistro.

Mi supera la luce; trema,
e tocca le tue braccia ignude.
Ti rivedo. Parole
avevi chiuse e rapide‚
che mettevano cuore
nel peso d’una vita
che sapevo di circo.
Profonda la strada
su cui scendeva il vento
certe notti di marzo‚
e ci svegliava ignoti
come la prima volta.

Salvatore Quasimodo
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La poiana si ferma e diventa una stella.

Sotto il quieto punto
volteggiante della poiana
avanza rotolando il mare
fragoroso nella luce,
mastica ciecamente il suo morso
di alga e soffia
schiuma sulla riva.
La terra è celata dalle tenebre
frugate dai pipistrelli.
La poiana si ferma e diventa una
stella.
Il mare avanza rotolando
fragoroso e soffia
schiuma sulla riva.

Tomas Tranströmer

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